Silvi è un comune della provincia di Teramo con più di 15.000 abitanti.
Situata tra Città Sant'Angelo e Atri, la cittadina oltre che godere di uno straordinario panorama collinare, conta un'importante stazione balneare.
Attrezzata di alberghi, campeggi e stabilimenti balneari, dispone di uno snodo autostradale ed una stazione ferroviaria. Il centro storico si trova sulla parte collinare, a 4 km da Silvi Marina, a 240 m s.l.m. a Silvi Paese ex Colle Belfiore oggi Belvedere.Il suo nome è anche il suo identificativo: Silvae, per l'abbondanza dei boschi, dal "dio Silvano", antico nume delle foreste.Anticamente Silvi era legata alla vicina Atri che fu conquistata nel 290 a.C. dai Romani. Fu allora che la elessero per la sua posizione "Castrum Romanum".
Nel "demanium Adriae" nel 1273, Silvi risulta terra di pertinenza dell'abbazia di San Giovanni in Venere, mentre nel 1393, re Ladislao d'Angiò Durazzo vendendo Atri e Teramo al duca Antonio Acquaviva cede anche Silvi,.Verso la fine del secolo XV, i territori si spopolano a causa di guerre ed epidemie. Silvi sentinella di Atri per lunghi secoli con la Torre di Cerrano fortificata sulla spiaggia, fu l'avamposto dotato di presidio militare permanente. Soffrì le frequenti invasioni dei corsari turchi e saraceni che sbarcavano di notte sulla costa e risalivano la collina depredando, catturando e mettendo a sacco città e quartieri. Alla fine del XV secolo la popolazione di Silvi era ridotta a pochi residenti e fu allora che il sovrano Re Ferdinando il Cattolico pensò di ripopolare il paese con l'immigrazione di molte famiglie cristiane provenienti dell'Albania, fuggite dalle loro terre invase dalle orde musulmane. Sono i profughi albanesi cristiani cacciati dall'avanzare dei Turchi di Maometto II, a sbarcare, intorno al 1462, sulle coste del Regno di Napoli e a stabilirsi nelle contrade silvarole.
Solo con l'arrivo di Napoleone Bonaparte, Silvi nell'agosto 1806 cessò la sudditanza da Atri ed ebbe, il suo primo
sindaco. Nel 1863 si inaugurò la stazione ferroviaria; il treno porterà i primi villeggianti nel centro balneare dando nuova e decisiva spinta all' economia del centro abruzzese. Oggi Silvi Marina appare come una lunga successione di abitazioni con una spiaggia lunga 5 Km.
Lu Ciancialone
Intorno al XIV secolo una notte, per l'ennesima volta, i Turchi sbarcarono nel porticciolo di Cerrano, e dopo avere saccheggiato e razziato la torre, mossero verso la collina di Silvi. La popolazione tutta fu chiamata a difendere la città, ed un coraggioso giovane di nome Leone (come il Santo Protettore del paese) scese dalla collina con una fiaccola accesa e li affrontò.
Nella discesa, forse a contatto con le resine dei pini della macchia mediterranea di cui è ricca la zona, o per altri motivi, la fiaccola miracolosamente emanò un fuoco sempre più intenso, tanto che gli invasori impauriti si ritirarono.
Dopo oltre 600 anni ancora oggi, a memoria, nella piazza di Silvi Alta, nella notte dell'ultima domenica di maggio, viene costruito un enorme cilindro fatto di canne legate tra loro ed alto fino a dieci metri, viene acceso e poi issato tra musica e danze, dando vita ad una festa che direrà tutta la notte fino a che rimarrà accesa l'ultima fiammella de: "lu ciancialone".
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