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MOGOL CITTADINO DI SILVI


Grandi emozioni e tanti ricordi, ieri sera in Piazza dei Pini a Silvi (Teramo).
Un lungo applauso dei suoi nuovi concittadini ha abbracciato Giulio Rapetti Mogol, quando il sindaco di Silvi Gaetano Vallescura ha annunciato la decisione, appena presa da un consiglio comunale straordinario all’unanimità, di conferirgli la cittadinanza onoraria.
"Faccio fatica a non commuovermi questa sera, è per me un grande onore, mi sono sempre sentito un po’ cittadino di Silvi" Queste le sue prime parole da "Silvarolo", come l’ha chiamato il Sindaco tra gli applausi. C’è Germano D'Aurelio meglio conosciuto come 'Nduccio a condurre una serata in cui i ricordi si alternano alle canzoni ed alla recita dei testi delle opere più celebri di Mogol. Tanti gli aneddoti del passato a Silvi ripescati dalla memoria: il primo bacio, dato ad una ragazza bionda di Roma, “alta un metro e ottanta, tanto che ho dovuto sdraiarla per arrivarci”; quando con gli amici si è infilato in una barca di pescatori a giocare a carte, e i loro genitori li cercavano temendo fossero annegati in mare. “Prendemmo botte e baci al nostro ritorno”, ha ricordato. E poi i giochi "sotto la capanna", un ritrovo dei ragazzi d’allora, tra i quali il Monopoli che Mogol portava da Milano, ricordato da Vittorio Di Marco, uno dei compagni di quelle vacanze che ieri sera era in piazza per salutarlo. "Tornando a Silvi", ha detto al pubblico, "ero un po’ preoccupato di trovarla cambiata. Poi dalla finestra dell’albergo ho visto il mare. Il suo colore non è cambiato, ed anche l’aria è rimasta la stessa. Scoprimmo questa città grazie ad un amico di nostro padre, che viveva a Milano. Ricordo il mare, l’asta del pesce, la liquirizia lungo lo stradone, le torrette." Nel viaggio che lo riportava a Silvi” ha rivelato 'Nduccio “ha tempestato i suoi accompagnatori di domande sulla geografia della città”. E poi, sollecitato su quali canzoni sono ispirate alla cittadina del teramano, "Via degli Oleandri" "un brano che amo molto", portato a Sanremo da Gianni Bella nel 1991. Mentre la canzone principe ispirata a Silvi rimane "La Canzone del sole" interpretata da Lucio Battisti. “Ma tutti i ricordi del mare, con questo colore chiaro” ha detto con un sorriso, “io li lego alle tante estati passate qui”.
La serata ha proseguito tra ricordi e musiche ben riproposte dal "Sentimento Agricolo" gruppo base di Nduccio, con le voci di Patrick Murray, Davide Scudieri e Libera Candida; con i testi delle più belle canzoni recitati da Guido Di Naccio. Il gran finale è stato affidato ad un forte simbolo abruzzese, il cantautore Mimmo Locasciulli che ha reinterpretato alcuni capolavori di Mogol-Battisti, con l'aiuto musicale al basso del figlio Matteo.



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